Lavoratori… (Parte 2)

July 24, 2013 / by / 0 Comment

E forse esiste qualcosa di ancor peggiore della paura dei laureandi: la stanchezza e la disillusione di chi sulla soglia dei trenta, o superata tale fatidica soglia, sente scemare e svanire le proprie competenze, sente volatilizzarsi le conoscenze acquisite con gli studi. Krugman lo dice bene: più il tempo passa e la disoccupazione si fa prolungata, più la persona qualificata scivola verso lo stesso livello di chi qualifiche non ha. Per chi è giovane ed entra nel mondo del lavoro in tempi di crisi, le posizioni perse non si recuperano più. E quando una persona qualificata si trova costretta ad accettare un lavoro in cui non sono richieste le competenze che possiede, a perdere non è solo il singolo nel suo percorso individuale. A perdere sono tutti, la collettività, il sistema.

Qualcuno osa ricordare che un’alternativa c’è: un’alternativa che dia valore alla conoscenza, ai saperi, a un uso intelligente delle tecnologie, per uno sviluppo sensato e sostenibile. Lo dice Mario Pianta, mentre Gallino ricorda cosa significò il New Deal negli Stati Uniti e cosa si potrebbe fare, in questo senso, in Italia.

Ma finché il ragionamento ai “vertici” resta focalizzato sulle norme (contratti flessibili e resto della litania) e sugli incentivi alle imprese (quali imprese? Per fare che?) si rimane fermi sempre allo stesso punto morto. Fino a quando non si prenderà atto del fatto che è il sistema produttivo e di consumo, nel suo insieme, a dover essere ripensato, per una migliore qualità della vita di tutti. Fino ad allora, giovani non più tali continueranno a invecchiare, sprecati.

E si potrebbe chiudere qui. Invece no. Perché lo spreco non è solo a livello di giovani energie bloccate sul nascere. Lo spreco è altrettanto drammatico ad altri livelli generazionali: spreco delle esperienze e delle competenze professionali, spreco delle energie mature, ma anche spreco del senso della politica, del senso della storia – ciò che è accaduto nel passato, le cose importanti che si sono fatte, le conquiste, le lotte e gli errori commessi. Lo spreco è generalizzato: lo spreco del buono che c’è.


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SporcarsileMani


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